Cosa posso fare con un impianto solare termico?

L'impianto solare termico permette di risparmiare considerevoli quantità di combustibile per produrre il calore, tale calore può essere utilizzato per produrre acqua calda sanitaria, calore per il riscaldamento, riscaldamento di PISCINE o vasche idromassaggio, creazione di calore di processo per l'industria ecc. Quindi sono Possibili Utenti: Privati, agriturismi, hotel, B&B, campeggi, palestre, piscine, campi sportivi, insomma qualsiasi struttura ricettiva e sportiva, industrie alimentari, concerie, lavanderie, e chiunque altro necessiti di calore.

Servono caldaie specifiche per interfacciare
l'impianto solare con la caldaia?

Assolutamente no, qualsiasi caldaia può essere interfacciata con qualsiasi impianto solare termico, é necessario peró conoscere la tipologia di caldaia per applicare la corretta interfaccia all'impianto solare termico. Chiunque abbia dubbi a riguardo può contattarci telefonicamente per ulteriori chiarimenti e spiegazioni.

Quanto posso risparmiare con un solare termico
per acqua calda sanitaria?

Un impianto solare dimensionato correttamente è in grado di produrre tra il 70 e l'80% dell'acqua calda sanitaria necessaria ad un utilizzo domestico. Il risparmio che ne consegue ovviamente varia in base al numero di persone che compongono la famiglia e in base al tipo di combustibile attualmente utilizzato per produrre acqua calda sanitaria.

ESEMPIO - Famiglia di 4 persone con caldaia a metano:
1persona mediamente consuma €80 all'anno per produrre ACS.
€ 80 x 4 = 320 x 80% = € 256 /anno di risparmio.

La stessa famiglia se attualmente producesse ACS con GPL/gasolio o corrente elettrica, spenderebbe ogni anno circa € 550, quindi il risparmio sarebbe:
€ 550 x 80 % = € 440 / anno di risparmio.

Quanto posso risparmiare con un solare termico per integrazione al riscaldamento?

Un solare termico dimensionato correttamente e che utilizzi un accumulo a stratificazione, consente in centro Italia un risparmio di circa 600 kWh termici per ogni metro quadro di pannello solare installato. Questo si traduce quindi con gli attuali costi di combustibile in circa 60 € di metano risparmiato all'anno  per ogni metro quadro di pannello solare installato. Questa cifra può anche essere raddoppiata nel caso di caldaia a gpl o gasolio.

Che cosa è un accumulo a stratificazione?

Poichè l'acqua calda si posiziona in alto e la fredda in basso, la stratificazione avviene giá naturalmente nell'acqua, perchè allora servono degli accumuli specifici "a stratificazione?

Un accumulo a stratificazione è un serbatoio che contiene all'interno dei particolari sistemi per evitare il mescolarsi delle acque di diverse temperature.

È vero che l'acqua tende a stratificare in maniera naturale, ma questo avviene solamente quando viene tenuta ferma. In un accumulo di acqua del riscaldamento, l'acqua è sempre in movimento e con flussi importanti, ne consegue che, in assenza di accumuli a stratificazione, si generano dei moti convettivi che mescolano le temperature all'interno dell'accumulo.

Perché un accumulo a stratificazione è fondamentale per un impianto solare per integrazione al riscaldamento?

L'accumulo a stratificazione consente di mantenere una temperatura abbastanza bassa nella parte inferiore del serbatoio indipendentemente da quale sia la temperatura necessaria alle utenze e quindi mantenuta nella parte superiore del serbatoio.

Mantenendo bassa la temperatura del serbatoio nella parte inferiore si avrà un impianto solare che funziona per un numero maggiore di ore durante il giorno, conseguentemente avremo un apporto calorico da parte dell'impianto solare maggiore durante il giorno, questo apporto può anche essere doppio rispetto ad un normale accumulo non stratificato. Per ulteriori dettagli vi invito a vedere i nostri video su questo argomento ed a contattarci direttamente.

Cosa serve per fare un impianto solare termico?

Per fare un impianto solare termico è necessario avere uno spazio dove mettere i pannelli solari, tale spazio deve essere orientato a sud, sud est, sud ovest, oppure in alcuni casi può anche essere esposto a est/ovest, ma questo comporta un costo leggermente superiore.

Serve inoltre uno spazio adatto per l'istallazione del relativo serbatoio di accumulo che deve essere posizionato più vicino possibile alla caldaia. Non è importante che i pannelli siano molto vicino al serbatoio, anzi noi consigliamo una distanza minima di 8 m fra pannelli e accumulo, si considera standard infatti fino a 30 m di distanza tra pannelli e serbatoio.

Posso fare un impianto solare termico per integrazione al riscaldamento su un impianto a radiatori? Conviene?

Utilizzando un accumulo a stratificazione non c'è nessuna differenza se l'impianto di riscaldamento funzioni ad alta o a bassa temperatura perché la quantità di calorie immessa dall'impianto solare all'interno del serbatoio sarà la medesima poiché la temperatura dell'accumulo a stratificazione nella parte inferiore sarà sempre e comunque una temperatura bassa.
Quindi la risposta è SI, posso fare un impianto solare per integrazione riscaldamento su un impianto a radiatori.

Conviene? SI, nella stessa esatta misura di un impianto a pavimento.

In estate devo coprire i pannelli per evitare sovratemperature? E se l'impianto è per integrazione al riscaldamento devo coprire i pannelli?

I prodotti non sono tutti uguali e non hanno tutti le stesse caratteristiche, ma nei nostri impianti solari non é mai necessario coprire i pannelli perché essi hanno una temperatura di stagnazione molto bassa che non provoca disagi nel periodo estivo. Anche nel caso di impianti per integrazione al riscaldamento tale situazione non cambia e non c'è necessità di coprire i pannelli solari perché la temperatura di stagnazione del pannello è un valore certificato dall'Ente Certificatore e non si tratta di un valore che varia in base al numero di pannelli, pertanto 1 pannello, 10 pannelli o 100 pannelli avranno sempre la medesima temperatura di stagnazione.

Nei nostri pannelli questa temperatura è molto bassa, per l'esattezza è di 143 °C e questo rende i nostri impianti molto sicuri in tutte le stagioni. Quindi se qualcuno sostiene che in estate gli impianti piccoli non vanno coperti e invece gli impianti grandi vanno coperti, sta solamente dimostrandovi la sua incompetenza nel Solare Termico.

L'impianto va in ebollizione?

Un impianto solare a circuito chiuso non può andare in ebollizione perché si tratta di un circuito sotto pressione. All'interno del circuito si può verificare una gassificazione del glicole ma se l'impianto è di qualità ed è stato installato senza sfiati automatici sul circuito glicole, questa gassificazione non comporta assolutamente nessun disagio e nessun pericolo, neanche per il prodotto stesso.
Quindi se qualcuno parla di ebollizione sta solo dimostrando incompetenza.

Il mio tecnico di fiducia mi ha sconsigliato l'impianto solare termico, soprattutto per integrazione al riscaldamento.
In Italia purtroppo non c'è una grande cultura riguardo agli impianti solari termici, e questa mancanza di competenza colpisce anche molti operatori del settore.

Nasce quindi spontanea la domanda che porgo anche a te lettore: perché in Germania o in altri paesi del Nord Europa hanno installato e stanno installando più impianti solari termici che in Italia? Ma non è l'Italia il paese del sole?  Oppure in Germania hanno più sole di noi e non ce ne eravamo accorti?
Forse in Italia qualcuno non ha capito qualcosa...
Il fatto che il tuo tecnico di fiducia ti abbia sconsigliato un impianto solare termico può significare solamente due cose:
1 - ha interesse nel proporti qualche tecnologia diversa E quindi sta cercando di sviarti per farti la sua proposta.
2 - lui non ha avuto accesso ad informazioni corrette, oppure ha avuto poche esperienze in questo settore usando prodotti di basso livello e si e fatto una opinione sbagliata credendo che tutto il solare termico sia come quello che lui ha provato. Quindi ti sta consigliando in assoluta buona fede, ma sulla base della sua incompetenza.

Il solare termico oggi ha raggiunto livelli di efficienza altissimi ed è una tecnologia matura ed affidabile! Purtroppo talvolta non si puó dire altrettanto degli operatori di settore siano essi installatori, periti o ingegneri...
Conosco una barzelletta che dice:
Se una persona non sa fare una cosa... Negli Stati Uniti - paga qualcuno che sa farla al posto suo, In Germania - studia e la impara, In Italia - la insegna agli altri.

Quali sono le cose che fanno un "impianto solare di alta qualitá?

Un impianto solare di qualità deve avere prodotti di qualità ma anche una corretta progettazione ed un corretto dimensionamento. Il pannello solare é il motore dell'impianto, pertanto é il suo componente principale. Un pannello solare di qualità si distingue da una elevata efficienza (che ne consente il funzionamento in tutte le stagioni) con una bassa temperatura di stagnazione (che garantisce una manutenzione minima ed una lunga vita dell'impianto grazie alle sollecitazioni limitate).

Un altro componente fondamentale dell'impianto solare termico è il glicole antigelo, si tratta di un liquidò oleoso che evita il congelamento dell'impianto.

Negli impianti di qualità questo liquido viene fornito dal produttore già premiscelato in modo da assicurare una miscelazione uniforme e stabile. Negli impianti di basso livello invece il liquidò viene fornito puro da miscelare sul cantiere, ma come tutti gli olii, il liquidò in questo modo tende a non miscelarsi uniformemente con l'acqua, quindi la formula con cui viene fornito il liquidò antigelo e uno specchio della qualità dell'impianto.

Altro componente fondamentale dell'impianto é l'accumulo: parlando di impianti per acqua sanitaria è necessario che l'accumulo sia "vetrificato" (serbatoio smaltato non é sufficiente) e magari a doppio serpentino, mentre per gli impianti ad integrazione del riscaldamento è fondamentale che sia fornito un serbatoio a stratificazione.

Che tipo di incentivo c'è sul solare termico?

Oggi con il solare termico è possibile accedere a due tipologie di incentivo diversi, ovviamente l'una esclude l'altra. La più conosciuta è la detrazione Irpef del 65%, ovvero la possibilità di detrarre dall'Irpef in 10 anni, il 65% di tutte le spese imputabili all'impianto solare compreso installazione, Iva, pratiche burocratiche ecc.

L'incentivo meno conosciuto ma che oggi é il più appetibile invece si chiama "Conto Termico", si tratta di un incentivo relativamente nuovo che permette di recuperare quote importanti del costo dell'impianto in tempi estremamente brevi, si va dai 90 giorni per incentivi fino a 5000 €, fino ai due anni per incentivi superiori a 5000 €, in casi di impianti solari molto grandi invece l'incentivo si ottiene in 5 anni. Su ogni Kit solare che vendiamo abbiamo scritto quanto incentivo Conto Termico prende quel determinato Sistema solare.

Come funziona il conto termico sugli impianti solari? Com'é possibile che l'incentivo conto termico sia piú alto del costo del Kit? Me lo regalano?

L'incentivo conto termico viene pagato in base ai metri quadri di pannello solare installato ed in base all'efficienza del pannello solare stesso, quindi un pannello solare più efficiente prende più incentivo di un pannello solare meno efficiente. Il calcolo dell'incentivo non avviene quindi in base al costo dell'impianto, tuttavia esiste un vincolo con il costo totale dell'impianto: l'incentivo totale erogato non può superare il 65% di tutte le spese imputabili all'impianto solare stesso compreso Iva, montaggio, pratiche burocratiche, ecc.

Esempio 1:
Conto termico erogabile € 1621
Costo materiali € 1700
Costi di Montaggio € 500
Pratiche burocratiche € 100
TOTALE SPESE € 2300 x 65% = 1495
Conto termico erogato € 1495 invece di € 1621

Esempio 2:
Conto termico erogabile € 1621
Costo materiali € 2000
Costi di Montaggio € 500
Pratiche burocratiche € 100
TOTALE SPESE € 2600 x 65% = 1690
Conto termico erogato € 1621

Che differenza c'è fra un sistema a circolazione naturale ed uno a circolazione forzata?

I sistemi a circolazione naturale sono quelli che presentano l'accumulo in orizzontale sopra i pannelli solari, mentre i sistemi a circolazione forzata sono quelli che hanno l'accumulo posizionato in zona remota rispetto ai pannelli.

Gli impianti a circolazione naturale sono normalmente più economici degli impianti a circolazione forzata e presentano delle caratteristiche di efficienza qualità e durata completamente diverse da quest'ultimi. La principale differenza fra i sistemi è rappresentata dal fatto che gli impianti a circolazione naturale non hanno centralina elettronica e non hanno circolatori. L'assenza di centralina elettronica non consente a questi sistemi nessun tipo di regolazione pertanto nei periodi estivi all'interno dei serbatoi di acqua sanitaria si registrano temperature anche superiori a 100 °C. Temperature così elevate fanno depositare il calcare presente nell'acqua, quindi i serbatoi dei sistemi a circolazione naturale hanno una vita media molto breve. In questa tipologia di impianti si verificano anche spesso fenomeni di espulsione acqua dalle valvole di sicurezza oppure espulsioni glicole dalle valvole di sicurezza pertanto richiedono frequenti manutenzioni e frequenti rabbocchi di liquidò antigelo. Avendo l'accumulo posizionato sul tetto ed essendo sistemi economici, i circolazione naturale non hanno un funzionamento efficiente nei mesi invernali. I sistemi a circolazione forzata invece sono gestiti da una centralina che comanda un circolatore ad altissima efficienza (solo 15 W consumo medio), la suddetta centralina tiene sotto controllo la temperatura massima raggiunta dal serbatoio sanitario e ne limita l'ulteriore innalzamento, con questa semplice manovra si evita, o comunque si limita la formazione di calcare all'interno del serbatoio, quindi quest'ultimo a una durata nettamente superiore a quello dei sistemi a circolazione naturale. Normalmente nei sistemi a circolazione forzata vengono inseriti dei pannelli solari di livello superiore ai sistemi a circolazione naturale, quindi grazie alla qualità del pannello al circolatore ed alla centralina, questo sistema riesce ad avere un funzionamento efficace ed efficiente anche nei mesi invernali. Quindi possiamo dire che le differenze fra sistemi a circolazione forzata e da circolazione naturale sono veramente tante.

Che differenza c'é fra un pannello piano ed un pannello sottovuoto?

I pannelli solari non sono tutti uguali, ne esistono di varie tipologie, i più noti sono i  pannelli piani ed i pannelli sottovuoto. È importante precisare che non tutti i pannelli piani sono uguali come non tutti i pannelli sottovuoto sono uguali. Esistono prodotti di qualità e prodotti scarsi in entrambe le categorie. Mettendo a confronto prodotti di alto livello di entrambe le tipologie, il rapporto qualità/prezzo di un pannello piano risulta sempre migliore di quello di un pannello sottovuoto, tuttavia quest'ultima tipologia di pannello può trovare delle interessanti applicazioni in alcune specifiche casistiche.

Inoltre la manutenzione necessaria in un sistema con pannelli sottovuoto e circa quattro volte superiore a quella di un sistema con pannello piano. Tutte queste considerazioni fanno sì che circa l'80% dei sistemi solari installati siano con pannelli piani ed il rimanente 20% siano con pannelli sottovuoto.

Il pannello sottovuoto è più efficiente di un pannello piano?

Non tutti i pannelli sono uguali, esistono pannelli di qualità e pannelli scarsi sia fra i pannelli sottovuoto che fra i pannelli piani, ma se analizziamo due prodotti dello stesso livello qualitativo, il pannello sottovuoto arriva a produrre circa il 17% in più di un pannello piano, ma per fare questo abbiamo un costo che è più del doppio di un pannello piano ed un costo di manutenzione molto superiore.

Personalmente ritengo che se sono disposto ad investire il doppio per l'acquisto di un pannello, voglio ottenere il doppio di resa, quindi l'unico modo per farlo è acquistare due pannelli piani, in questo modo otterrò molto di più di quanto avrei ottenuto acquistando un pannello sottovuoto ed avrò anche costi di manutenzione inferiori.

É piú affidabile un sistema con Glicole antigelo o un sistema a svuotamento?

Alcuni produttori che hanno pannelli solari con temperature di stagnazione molto elevate durante il periodo estivo, per evitare il problema della stagnazione usano svuotare gli impianti in maniera automatica durante le fasi di non lavoro. Lo svuotamento comporta la costruzione dell'impianto stesso e di tutte le tubazioni in modo più complesso, inoltre lo svuotamento viene permesso da una valvola che si deve aprire automaticamente.

Tale valvola rappresenta chiaramente un punto cruciale dell'impianto e può capitare che questa valvola si blocchi per della sporcizia o per altre motivazioni, purtroppo se questa valvola si blocca in inverno di notte e l'impianto congela, si rompono tutti i pannelli. A mio avviso questo è un rischio troppo elevato ed inaccettabile, pertanto ritengo estremamente più affidabile un sistema solare con glicole antigelo premiscelato di qualità elevata all'interno abbinato a pannelli solari con temperature di stagnazione molto basse.

Che cosa è e come funziona il solare termodinamico?

Ultimamente molte aziende promuovono il solare termodinamico come se fosse l'ultima frontiera del solare termico, in realtà le due cose non hanno niente a che vedere l'una con l'altra. Purtroppo si tratta solo di un metodo di vendita un po' truffaldino che alcune compagnie utilizzano.

Il solare termodinamico infatti è una pompa di calore che utilizza la corrente elettrica per produrre calore, si tratta quindi della stessa tecnologia di un frigorifero o di un condizionatore, l'unica differenza è che invece di avere una macchina ventilante esterna dove avviene il passaggio di stato del gas, essi hanno un pannello che ha la stessa funzione della ventola contenuta nella macchina esterna del condizionatore.
Il solare termodinamico può essere più o meno efficiente a seconda delle marche utilizzate, ma sicuramente non ha niente a che vedere con un sistema solare e non può essere ad esso paragonato, perché il solare termico per produrre calore non consuma niente, mentre il solare termodinamico per produrre calore consuma sempre corrente elettrica.

Il solare Termodinamico andrebbe invece paragonato ad una caldaia perché come una caldaia anche il solare termodinamico comporta un consumo continuo e costante nel tempo, invece queste compagnie fanno credere che non ci sia un consumo come non c'è un consumo nel solare termico.

Il solare termodinamico viene spesso presentato come "il solare che produce calore anche di notte".
La risposta è molto semplice:
Produce calore anche di notte perché non è un impianto solare, se un impianto solare producesse calore anche di notte, sarebbe un impianto lunare. Invece in questo caso si tratta di una pompa di calore che usa sempre corrente elettrica per produrre calore.

Solare Termico o solare termodinamico?

La differenza fra i due sistemi è molto semplice:

il solare termico sfrutta il sole in maniera diretta per produrre calore senza generare nessun consumo per l'utente, in questo modo si produce del calore completamente gratuito che permette sicuramente di ridurre i consumi e quindi di risparmiare.

Il Solare termodinamico non produce niente gratuitamente, ma semplicemente sposta i consumi dell'utente (che prima utilizzava gas, gasolio, legna o altro per produrre calore) verso la corrente elettrica.

Purtroppo non sapendo con esattezza il livello di efficienza della pompa di calore contenuta nel solare termodinamico, si rischia che il costo della corrente elettrica necessaria al funzionamento del termodinamico sia addirittura superiore a quello che spendevamo con la normale caldaia, mentre con il solare termico può capitare dei periodi in cui si risparmia di più oppure dei periodi in cui si risparmia di meno, ma sicuramente SI RISPARMIA.
Questa certezza invece con il solare termodinamico non esiste.